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Apri Netflix e gira la rotella. Una pagina ci mette dieci secondi a caricare. Le videochiamate si bloccano proprio quando stai per dire la cosa importante. Il primo istinto è: chiamo l'operatore, qualcosa non va con la linea. Nove volte su dieci, però, la linea funziona benissimo: il problema è dentro casa, e si risolve in dieci minuti senza aspettare il tecnico. Vediamo come scoprirlo.

Prima di tutto: misurare davvero

Senza un numero, è solo una sensazione. Apri il browser sul computer e vai su fast.com (è il test di velocità di Netflix, super semplice) oppure speedtest.net. Aspetta che finisca, segna il numero in download e in upload.

Confrontalo con quello che hai sul contratto. Se hai una fibra "fino a 1 Gigabit" non vuol dire che hai sempre 1000 Mbps: una velocità reale tra 200 e 800 è normale, dipende da decine di fattori. Se hai una FTTC (fibra mista rame) "fino a 200 Mbps" un valore reale tra 50 e 150 è normale. Se misuri molto sotto questi numeri, c'è qualcosa da indagare.

Wi-Fi o linea? Il test che taglia la testa al toro

Il modo più rapido per capire dove sta il problema è collegare il computer al router con un cavo Ethernet (quello azzurrino o grigio con la spina larga). Quasi tutti i router ne hanno uno fornito nella scatola, e ogni computer fisso e portatile recente ha l'attacco (o lo accetta con un piccolo adattatore USB).

Rifai il test di velocità via cavo. Tre scenari:

  • Via cavo va bene, in Wi-Fi va male: il problema è il Wi-Fi dentro casa. La linea è OK. Continua a leggere, le sezioni qua sotto risolvono questo.
  • Anche via cavo va male: il problema è la linea o il modem-router stesso. Prepara un riavvio (vedi sotto), poi se non cambia nulla chiama l'operatore.
  • Via cavo non puoi provare: passa direttamente alla diagnostica Wi-Fi qua sotto, ma sappi che ti manca un dato importante.

Dove hai messo il router

La posizione del router è la causa più sottovalutata della lentezza. Le onde Wi-Fi viaggiano in linea retta e perdono forza attraverso muri, mobili e specchi. Se il router è chiuso in un armadietto del salotto e tu sei in camera da letto al piano di sopra, non è un mistero che ti arrivi una briciola di segnale.

Le regole pratiche:

  • Centro della casa, in alto. Idealmente a metà degli ambienti che usi di più, e su un mobile alto. Le onde scendono meglio di come salgono.
  • Lontano da metallo, microonde e specchi. Frigorifero, forno a microonde, pareti specchiate dei bagni: tutti spengono il Wi-Fi.
  • Spazio libero attorno. Niente router chiuso nello stipetto, niente router dietro al televisore, niente router sopra altri apparecchi caldi.
  • Antenne dritte. Se il tuo router ha le antenne mobili, di solito vanno tenute verticali. Per case su due piani, una verticale e una a 45° aiuta.

Se il router ti è stato installato dall'operatore vicino alla presa del telefono e quella presa è in un punto strategico pessimo, sappi che puoi spostarlo (basta una prolunga e qualche metro di cavo). Oppure, se la casa è grande, valuta un sistema mesh: due o tre dispositivi che parlano tra loro e coprono tutta la casa con lo stesso nome di rete.

Quanti dispositivi sono davvero connessi

Dieci anni fa al Wi-Fi di casa erano collegati il computer e il telefono. Oggi sono collegati: due smartphone, un tablet, due televisori smart, la console, l'aspirapolvere robot, il termostato, l'altoparlante Alexa, il campanello video, le lampadine smart. Tutto questo, anche fermo, scambia piccoli pacchetti continuamente.

Entra nel pannello del router (digita 192.168.1.1 nel browser, oppure controlla l'etichetta del tuo router per l'indirizzo giusto, e fai login con le credenziali sotto al router). Cerca una sezione che si chiama Dispositivi connessi o Lista clienti: vedi tutto quello che è agganciato. Se trovi nomi che non riconosci, prima di pensare male verifica con i familiari, ma è anche il momento di cambiare la password del Wi-Fi se da troppo tempo è la stessa.

2.4 GHz e 5 GHz: due reti, due usi

I router moderni emettono due reti Wi-Fi diverse, anche se a volte le mostrano sotto un nome solo. Funzionano in modo opposto.

  • 2.4 GHz: arriva lontano, attraversa muri spessi, ma è più lenta e più affollata (ci passano anche microonde, cordless e baby monitor).
  • 5 GHz: molto più veloce, ma il segnale fa più fatica con muri e pareti. Vicino al router è perfetta, in fondo alla casa scompare.

La regola: se il dispositivo è vicino al router (TV in salotto col router lì, computer fisso accanto), collegalo al 5 GHz. Se è lontano (camera in fondo al corridoio), il 2.4 GHz arriva meglio. Sull'iPhone e sull'Android moderni la scelta è automatica, ma se hai una rete sola con nome diverso per le due bande puoi forzare il dispositivo su quella che funziona meglio.

Riavvio e cambio canale: i due trucchi che spesso bastano

Il riavvio è il primo gesto che fanno anche i tecnici quando chiami: stacca la corrente del router, conta dieci secondi, riattacca. Aspetta due-tre minuti che si riaccenda completamente. Risolve un'enorme percentuale di problemi temporanei (memoria piena, conflitti tra dispositivi, sessioni rimaste aperte).

Il cambio canale è un trucco da fare se abiti in un palazzo: tu e tutti i tuoi vicini state usando la stessa banda Wi-Fi e probabilmente lo stesso canale, quindi vi date noia a vicenda. Entra nel pannello del router, cerca Wi-Fi o Wireless, e cambia il canale (se è in automatico, prova a fissarlo manualmente sul canale 1, 6 o 11 per la 2.4 GHz). Spesso il miglioramento è netto.

Quando il problema è davvero la linea

Se hai fatto tutti questi controlli, il test via cavo è basso e i riavvii non cambiano nulla, allora sì, è il momento di chiamare l'operatore. Quando li senti, dai loro questi dati per accelerare la pratica:

  • Velocità misurata via cavo (non solo Wi-Fi).
  • Ora del test (per esempio "alle 21 del giovedì").
  • Se il problema è continuo o solo in certe fasce orarie.
  • Se ci sono disconnessioni complete (ogni quanto e quanto durano).

Sono i numeri che il tecnico chiede sempre. Avercieli pronti riduce la chiamata da 25 a 5 minuti.

In sintesi

Quando l'internet di casa rallenta, il colpevole quasi sempre non è la linea: è il router messo male, sono i dispositivi che hai dimenticato di scollegare, è il Wi-Fi che non arriva. Misura prima con un test su cavo, poi sposta il router in un punto centrale e libero, controlla quanti dispositivi sono agganciati, riavvia, prova a cambiare canale. In dieci minuti spesso recuperi più velocità di quella che ti darebbe un tecnico in due settimane di chiamate. Quando invece i numeri restano bassi anche via cavo, hai i dati giusti per aprire il ticket nel modo serio.