Di tutti i consigli tecnici che ti possiamo dare, quello sul backup è l'unico che se ignori lo rimpiangi davvero. Un hard disk che muore, un laptop che cade, un ransomware, una tazza di caffè rovesciata — e dieci anni di foto, documenti, lavoro volano via in un secondo.

La buona notizia è che il backup non è roba da tecnici e non costa un euro. Sia Windows che Mac hanno uno strumento già installato che, una volta attivato, lavora da solo. Ti spieghiamo come fare a metterlo in piedi una volta e poi dimenticartene.

Prima cosa: la regola 3-2-1 (in versione umana)

I tecnici si raccontano una frase: "3 copie dei tuoi dati, su 2 supporti diversi, con 1 copia fuori casa". Tradotto per una persona normale:

  1. Gli originali sul tuo computer (quella copia ce l'hai già).
  2. Una copia su un hard disk esterno (o chiavetta capiente) in casa.
  3. Una copia fuori casa, tipicamente nel cloud.

Se ne fai solo una delle due aggiuntive, fai quella che puoi fare adesso. Metà soluzione batte zero soluzioni — il problema grosso è che in Italia ancora tante persone sono a zero.

Cosa ti serve prima di iniziare

Un hard disk esterno (o SSD) da collegare via USB. Regola pratica: deve avere almeno il doppio dello spazio che stai usando sul computer. Se il tuo PC ha 500 GB pieni a metà (250 GB usati), prendi un disco da 1 TB. Oggi un disco USB da 1–2 TB costa 50–70 euro ed è uno dei pochi investimenti tech che ti ripaga il primo giorno che ne hai bisogno.

Se non ce l'hai ancora, puoi comunque fare subito il backup cloud gratuito (vedi sotto) per metterti in sicurezza sulle cose importanti, e comprare il disco con calma.

Se hai un Mac: Time Machine (il backup fatto da zio Tim)

Apple ha incorporato nel sistema operativo uno strumento di backup chiamato Time Machine. Fa questo: ogni ora controlla cosa è cambiato sul Mac e ne salva una copia sul disco esterno. Ogni giorno unisce i backup orari in uno giornaliero. Ogni settimana unisce quelli giornalieri in uno settimanale. Così puoi tornare indietro nel tempo di un'ora, di un giorno, di un mese.

Attivarlo (5 minuti)

  1. Collega l'hard disk esterno al Mac via USB.
  2. Nella maggior parte dei casi compare automaticamente un avviso: "Vuoi usare questo disco per eseguire il backup con Time Machine?". Clicca Usa come disco di backup. Fine.
  3. Se l'avviso non compare: vai su Impostazioni di Sistema → Generali → Time MachineAggiungi disco di backup, scegli il tuo disco, conferma.

Il primo backup ci mette qualche ora (sta copiando tutto il Mac). I successivi sono velocissimi, perché copiano solo ciò che è cambiato. Lavora in background, puoi usare il Mac normalmente.

Come ripristinare qualcosa (il momento che speriamo non arrivi mai)

Se cancelli per sbaglio una cartella o un file ti basta: aprire la cartella dove c'era il file, aprire Time Machine dal menu in alto o da Spotlight, "volare" indietro nel tempo fino a prima della cancellazione, selezionare il file e cliccare Ripristina. Torna dov'era.

Se il Mac si rompe e te ne compri uno nuovo, all'accensione il nuovo Mac ti chiede se vuoi ripristinare da un backup Time Machine. Colleghi il disco esterno, aspetti un'ora, e il nuovo Mac diventa identico al vecchio — app, impostazioni, documenti, tutto.

Se hai Windows 10 o 11: Cronologia File (il backup di casa Microsoft)

Windows ha due strumenti di backup incorporati, e qui bisogna spiegarlo bene perché la cosa confonde. Quello che ti serve nella quotidianità si chiama Cronologia File (in inglese File History): copia le tue cartelle personali (Documenti, Immagini, Desktop, Musica, Video) su un disco esterno, più volte al giorno, e tiene le versioni precedenti.

L'altro strumento, Backup e Ripristino (Windows 7), fa un'immagine dell'intero sistema. È utile per il recupero totale dopo un crash, ma per l'uso di tutti i giorni bastano i tuoi file — quelli che se li perdi piangi.

Attivare Cronologia File (5 minuti)

  1. Collega l'hard disk esterno al PC via USB.
  2. Apri Impostazioni (tasto con la rotellina dal menu Start) → Sistema → Archiviazione → Impostazioni di archiviazione avanzate → Opzioni di backup. In alternativa, più veloce: premi il tasto Start, scrivi "Cronologia file" e aprilo.
  3. Clicca Aggiungi un'unità e scegli il tuo disco esterno.
  4. Attiva l'interruttore Esegui automaticamente il backup dei miei file.
  5. Clicca Altre opzioni per regolare la frequenza (di default ogni ora, va benissimo) e per aggiungere eventuali cartelle extra oltre a quelle standard.

Il primo backup ci mette qualche ora. Dopo, gira silenzioso. Ogni volta che modifichi un file e passa un'ora, Windows ne copia la nuova versione sul disco esterno.

Recuperare un file

Tasto Start → "Ripristina i file con Cronologia File" → si apre una finestra che mostra le tue cartelle come le erano a un certo momento. Con le frecce verde avanti/indietro ti muovi nel tempo. Trovi il file che ti serve, tasto destro → Ripristina.

Se non hai Windows 10 Pro o Windows 11 (Home compresa va bene)

Cronologia File è disponibile su tutte le versioni recenti di Windows, anche Home. Se non la trovi, probabilmente hai un PC con Windows 8 o più vecchio: in quel caso è il momento di aggiornare il sistema o prendere in considerazione un programma gratuito di backup come Duplicati o Macrium Reflect Free. Ma se sei su Windows 10/11 moderno, Cronologia File basta.

Il secondo pezzo: backup cloud gratuito (fuori casa)

Il disco esterno è perfetto se cancelli un file per sbaglio o se il computer muore. Non ti salva se in casa c'è un furto, un incendio, un'alluvione — perché disco e computer sono insieme. Per questo serve la copia fuori casa, e il modo più semplice è il cloud.

Non devi pagare. Ogni provider cloud regala uno spazio gratuito che per la maggior parte delle persone è più che sufficiente per le cose davvero importanti (documenti, foto di famiglia selezionate, file di lavoro critici — non tutta la collezione di film).

Le opzioni gratuite che funzionano

  • Google Drive — 15 GB gratuiti, condivisi con Gmail e Foto. Per la maggior parte delle persone i 15 GB si riempiono con le foto; vale la pena tenerlo per i soli documenti.
  • iCloud Drive — 5 GB gratis (pochi), ma se già paghi iCloud per le foto dell'iPhone, lo spazio è condiviso. Si integra nativamente con Mac.
  • Microsoft OneDrive — 5 GB gratuiti, integrato in Windows 10/11. Se hai Office 365 / Microsoft 365 (anche familiare) hai 1 TB incluso per utente.
  • Proton Drive — 5 GB gratis, svizzero, crittografia end-to-end. Se sei paranoico sulla privacy, questa è la scelta.

La strategia che funziona per il 90% delle persone: metti nella cartella cloud solo quello che se perdi piangi. Documenti importanti (carta d'identità scansionata, contratti, fatture), foto che tieni di più, file di lavoro in corso. Il resto (film, musica, foto delle vacanze degli ultimi dieci anni) sta sul disco esterno.

Come farlo, concretamente

Scegli un provider tra quelli sopra (Google Drive o OneDrive vanno benissimo per iniziare), scarica la sua app per Mac o Windows, accedi con l'account. L'app ti crea una cartella sul computer che si sincronizza in automatico con il cloud: qualsiasi file ci metti dentro viene copiato online entro pochi secondi. A quel punto sposta lì dentro le cartelle che ti stanno a cuore. Fine.

Due errori da evitare

  • "Faccio il backup quando mi ricordo". Non funziona. Un backup manuale che dipende da te verrà dimenticato esattamente nel momento sbagliato. L'unico backup che funziona è quello automatico: attivi Time Machine o Cronologia File una volta, e poi gira senza che tu faccia niente.
  • Tenere il disco di backup sempre attaccato al computer. Se prendi un ransomware (un virus che cripta i tuoi file e chiede un riscatto), e il disco di backup è collegato, il ransomware cripta anche quello. Staccalo quando non lo usi, o almeno una volta a settimana; meglio ancora, alterna due dischi: uno in uso e uno al sicuro.

Verifica che funzioni davvero (una volta all'anno)

Un backup che non è mai stato provato non è un backup, è una speranza. Una volta l'anno, fai questo test: prendi un file a caso dal backup (disco esterno o cloud), aprilo, controlla che sia leggibile. Su Time Machine e Cronologia File, verifica la data dell'ultimo backup nelle impostazioni — se è di sei mesi fa, qualcosa si è fermato.

Se hai seguito questi passi e hai sia un disco esterno che un cloud attivi, sei nel 10% di italiani messi bene. Dormi più tranquillo — e la prossima volta che qualcuno ti dice "mi si è rotto il computer e ho perso tutto", saprai cosa rispondere.