Pensa alle tue foto degli ultimi dieci anni: il matrimonio di un amico, i primi passi di un figlio, la vacanza che non si replicherà mai. Ora pensa: se domani il telefono finisce in una pozzanghera o ti viene rubato, dove sono?
Per la maggior parte delle persone la risposta è: "su iCloud" oppure "su Google Foto", senza mai aver davvero scelto, semplicemente perché era l'opzione di default. Va bene? Spesso sì. Ma a volte no — e quasi nessuno conosce le alternative, di cui una è probabilmente nascosta dentro un abbonamento che già paghi.
Ti spiego le opzioni reali nel 2026, prezzi a confronto, e come scegliere quella giusta per te.
Una premessa importante: cloud foto NON è backup
Distinzione che salva le foto. Quasi tutti i servizi che vediamo qui sotto sono servizi di sincronizzazione, non di backup vero. Differenza sostanziale:
- Sincronizzazione: ogni cambiamento sul telefono si propaga al cloud. Cancelli una foto dal telefono → sparisce anche dal cloud. Comodissimo, ma se cancelli per errore (o un virus la cancella per te), perdi tutto.
- Backup: copia separata, immutabile per un periodo definito. Anche se cancelli l'originale, la copia resta.
I servizi che vediamo offrono tutti un cestino temporaneo (30-60 giorni) come paracadute. Per un backup vero, la regola ideale è la "3-2-1": tre copie dei dati, su due supporti diversi, una fuori casa. Ne riparleremo alla fine.
Le 5 opzioni reali (e quanto costano davvero)
1. iCloud Foto (Apple)
Il default per chiunque abbia un iPhone. Sincronizzazione automatica, integrazione perfetta con iPad e Mac, qualità originale mantenuta.
Prezzi (Italia, 2026): 5 GB gratis, 50 GB a 0,99 €/mese, 200 GB a 2,99 €/mese, 2 TB a 9,99 €/mese, 6 TB a 29,99 €/mese.
Pro: integrazione nativa, niente da configurare, condivisione album famiglia eccellente, qualità originale conservata.
Contro: i 5 GB gratis sono ridicoli (basta una settimana di foto). I prezzi sono i più alti della categoria. Se cambi ecosistema (passi ad Android), portarsi via le foto è un dolore. La sincronizzazione delle cancellazioni è aggressiva: se cancelli per errore una foto sull'iPhone, sparisce ovunque (cestino 30 giorni).
2. Google Foto
L'alternativa cross-platform: funziona su iPhone, Android, computer, web. Una delle migliori esperienze utente sul mercato (ricerca AI delle foto: "auto rossa", "spiaggia 2019", e te le trova).
Prezzi (Italia, 2026, piani Google One): 15 GB gratis (condivisi con Drive e Gmail), 100 GB a 1,99 €/mese, 200 GB a 2,99 €/mese, 2 TB a 9,99 €/mese.
Pro: cross-platform, ricerca foto eccezionale, condivisione facile, qualità originale dal 2021 (prima erano compresse). 15 GB gratis sono di più che Apple.
Contro: i 15 GB sono condivisi con tutto Google (Gmail, Drive). Le tue foto e i tuoi metadati sono in mano a Google — chi ha sensibilità sulla privacy ci pensa due volte. La cancellazione è sincronizzata anche qui.
3. OneDrive (Microsoft) — la sorpresa per chi ha Microsoft 365
Ti hanno venduto Microsoft 365 (Word, Excel, ecc.) a 99 €/anno per uso domestico? Nel pacchetto sono inclusi 1 TB di OneDrive per utente. Se hai il piano famiglia, fino a 6 TB totali (1 TB per ciascuno dei 6 utenti). Spesa per il backup foto: zero in più.
Prezzi standalone: 5 GB gratis, 100 GB a 2 €/mese, 1 TB con Microsoft 365 a 99 €/anno (~8 €/mese).
Pro: se hai già Microsoft 365 è gratis di fatto. 1 TB è abbondante per la maggior parte delle famiglie. Cross-platform.
Contro: l'app Foto di OneDrive è meno raffinata di Google Foto e iCloud. Niente AI di ricerca avanzata. Funziona, ma non emoziona.
4. Amazon Photos — la chicca per chi ha Prime
Questa la conoscono in pochi: gli abbonati Amazon Prime (49,90 €/anno in Italia) hanno archiviazione foto illimitata in qualità originale + 5 GB per video. Sì, illimitata. Letteralmente.
Prezzi: incluso in Prime (49,90 €/anno). Senza Prime: 100 GB a 19,99 €/anno.
Pro: illimitato, qualità originale, app per iOS e Android, accessibile da web. Se hai già Prime per le spedizioni, è il miglior backup foto in circolazione per costo.
Contro: l'app Foto di Amazon è meno polished di Apple/Google. La ricerca AI esiste ma è meno accurata. Per video non è gratuito (solo 5 GB inclusi). E sì, dipendi da Amazon: se un giorno cancellano il programma, sei costretto a migrare.
5. pCloud, Sync.com, Internxt — le alternative privacy-first
Servizi cloud meno noti ma seri, focalizzati sulla privacy (criptazione end-to-end opzionale, server in Svizzera o UE, niente data mining).
pCloud ha una particolarità: oltre agli abbonamenti annuali, vende piani lifetime (paghi una volta, lo usi per sempre). 500 GB lifetime ~199 €, 2 TB lifetime ~399 €. In 4-5 anni hai già ammortizzato rispetto agli abbonamenti.
Pro: privacy reale, no Big Tech, opzione lifetime se non vuoi pagare per sempre.
Contro: app foto meno raffinate, ricerca AI assente o limitata, integrazione con i sistemi mobili più macchinosa. Adatti a chi mette la privacy davanti alla comodità.
L'opzione "indipendente": NAS domestico
Per chi vuole avere il pieno controllo, esistono i NAS (Network Attached Storage): piccoli server domestici che tieni a casa, con dischi interni, accessibili da remoto via app dedicata.
I leader del mercato sono Synology e QNAP. Entry level: NAS a 2 dischi (~250 € senza dischi) + 2 dischi da 4 TB ciascuno (~250 €). Investimento iniziale: 500 €. Costi futuri: zero (a parte la corrente, e l'eventuale sostituzione di dischi ogni 5-7 anni).
Pro: nessun abbonamento, controllo totale, archiviazione enorme, app foto comparabile a Google Foto (Synology Photos è davvero buona).
Contro: investimento iniziale, configurazione che richiede una mezza giornata, e tu sei il sysadmin di te stesso (aggiornamenti, backup, password). Se non sei minimamente tecnico, lascia perdere.
Quale scegliere: la tabella mentale
Distillata la teoria, scegli in base a dove sei:
- Hai un iPhone e vivi nell'ecosistema Apple → iCloud è la scelta più semplice. 200 GB a 2,99 € sono un compromesso ragionevole.
- Hai un Android e/o vuoi cross-platform → Google Foto. La ricerca AI da sola vale la sottoscrizione.
- Hai già Microsoft 365 a casa → OneDrive. Stai già pagando, usalo.
- Hai Amazon Prime → Amazon Photos come backup principale. Illimitato gratis è imbattibile.
- Vuoi privacy reale e fuga dai Big Tech → pCloud lifetime o servizi UE.
- Sei un po' tecnico e vuoi indipendenza totale → NAS.
La regola del 3-2-1 (per le foto che non vuoi proprio perdere)
Per le foto davvero importanti (matrimonio, figli, ricordi familiari unici), una sola copia non basta mai. La regola standard del settore è 3-2-1:
- 3 copie dei tuoi dati (l'originale + 2 backup).
- 2 supporti diversi (es. cloud + hard disk esterno).
- 1 fuori casa (o in un cloud, o da un parente, o in cassaforte).
Setup pratico realistico per la maggior parte:
- Originale sul telefono.
- Copia 1: cloud principale (Google Foto, iCloud, Amazon Photos — quello che usi tutti i giorni).
- Copia 2: hard disk esterno a casa, aggiornato 1-2 volte l'anno con tutte le foto del periodo.
L'hard disk esterno a casa è la "rete di sicurezza" per i casi peggiori: account cloud violato, sospensione servizio, errore di sincronizzazione. Costa 60-80 € (4 TB) e dura anni.
Quanto pagare davvero?
Ecco una stima realistica per una libreria fotografica media (5-10 anni di smartphone, qualche viaggio, no professionisti):
- 10-15 GB: stai entro i piani gratuiti di Google o lo spazio condiviso col telefono. Probabilmente non ti serve nulla.
- 50-150 GB: piano da 100-200 GB di iCloud/Google. 2-3 €/mese.
- 200-500 GB: piano 200 GB-1 TB. 3-10 €/mese, oppure Amazon Photos se hai Prime.
- Oltre 1 TB: Microsoft 365 (1 TB), pCloud lifetime, Amazon Photos, o NAS domestico.
La morale
La domanda "dove tengo le foto?" sembra banale, ma la risposta giusta dipende da: dispositivi che usi, abbonamenti che già paghi, sensibilità sulla privacy, quante foto hai davvero. iCloud per gli utenti Apple, Google Foto per Android, ma controlla anche se hai già Microsoft 365 o Amazon Prime — potresti avere un backup foto eccellente già pagato.
E ricordati: una sola copia non è mai un backup. Per le foto irrinunciabili, due posti diversi. Sempre.
Grazie. Cosa è mancato? (opzionale)