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Ogni telefono nuovo, ogni computer appena acceso, ti chiede di scegliere un cloud. iCloud se sei su Apple, Google Drive se sei su Android, OneDrive se sei su Windows. Sono tutti e tre validi e tutti e tre ti servono, ma fanno bene cose diverse. Te li spiego con un occhio pratico: cosa metti dove, quanto spendi, e quando conviene usarne più di uno senza fare confusione.
Cosa fa un cloud (e cosa non fa)
Un cloud è uno spazio online dove tieni una copia dei tuoi file. Ogni file che metti dentro è accessibile da qualsiasi tuo dispositivo collegato allo stesso account: lo modifichi sul telefono, lo ritrovi aggiornato sul computer. Comodissimo. Importante però sapere una cosa: il cloud non è un backup. Se cancelli un file dal cloud, sparisce ovunque. Tienilo in mente, specialmente quando fai pulizia.
iCloud: Apple per chi è su Apple
iCloud è il cloud di casa Apple. Se hai iPhone e Mac, usarlo è la scelta naturale: sincronizza foto, contatti, calendario, note, password, messaggi e documenti senza che tu debba pensarci. Tutto è integrato dentro le app di sistema, niente da installare.
Quanto costa: hai 5 GB gratuiti (pochi, finiscono in fretta). I piani iCloud+ partono da circa 0,99 € al mese per 50 GB, salgono a 2,99 €/mese per 200 GB e 9,99 €/mese per 2 TB. Verifica i prezzi attuali in Impostazioni → tuo nome → iCloud → Gestisci spazio account: Apple li ritocca ogni tanto.
Quando conviene: hai iPhone (o iPhone + Mac) e vuoi che tutto si sincronizzi senza pensieri. Vuoi che le foto del telefono finiscano automaticamente al sicuro. Hai bisogno della libreria condivisa con la famiglia.
Quando non basta: lavori molto su Windows o Android. Lì iCloud è macchinoso da usare (esiste il sito iCloud.com e un'app iCloud per Windows, ma sono limitati).
Google Drive: il neutrale che funziona ovunque
Google Drive è il cloud che gira meglio su qualsiasi sistema. Su Android è già integrato, ma funziona benissimo anche su iPhone, Mac e Windows con un'app dedicata o direttamente dal sito. Insieme a Gmail e Google Foto fa parte del pacchetto Google One.
Quanto costa: 15 GB gratuiti (condivisi tra Drive, Gmail e Google Foto). I piani Google One: 1,99 €/mese per 100 GB, 2,99 €/mese per 200 GB, 9,99 €/mese per 2 TB. Anche qui, verifica prima di sottoscrivere.
Quando conviene: hai un Android, oppure usi dispositivi misti (telefono Android e computer Mac, o iPhone e PC Windows). Vuoi che il cloud delle foto sia indipendente dalla marca del telefono che possiedi oggi (utile se cambi tra iPhone e Android negli anni).
Punto di forza nascosto: Google Foto ha un motore di ricerca per immagini eccellente. Cerchi "mare 2019" e te le tira fuori, anche se non hai mai messo un'etichetta. Se hai migliaia di foto, è una funzione che cambia la vita.
OneDrive: Microsoft con Office incluso
OneDrive è il cloud di Microsoft. Su Windows è integrato di default (la cartella OneDrive che vedi in Esplora file è già lui). Su Mac e telefoni esiste un'app, funziona bene ma è meno integrato dell'esperienza nativa.
Quanto costa: 5 GB gratuiti. Piano standalone: 2 €/mese per 100 GB. Ma il vero affare è un altro: Microsoft 365 Personal a circa 7 €/mese (oppure 69 € all'anno) ti dà 1 TB di OneDrive più la suite Office completa: Word, Excel, PowerPoint, Outlook su tutti i tuoi dispositivi. Se ti servono entrambi, è il pacchetto cloud + produttività più conveniente sul mercato.
Quando conviene: lavori spesso con documenti Word ed Excel. Hai un PC Windows e vuoi che la sincronizzazione sia trasparente. Hai bisogno di Office per studio o lavoro.
Quando non conviene: usi solo dispositivi Apple e non lavori con documenti Office. Lì OneDrive è solo un'app in più da gestire.
Quale scegliere: quattro scenari tipici
Senza tante teorie, ecco i casi più comuni e cosa farei io.
- iPhone + Mac, niente lavoro Office: iCloud+ 200 GB. Una scelta, tutto sincronizzato, niente pensieri.
- Android + PC Windows: Google One 200 GB per le foto e i file personali. Se ti servono Word/Excel, aggiungi Microsoft 365 Personal.
- iPhone + PC Windows: Google Foto per le immagini (più semplice da usare su entrambi i sistemi), e OneDrive con Microsoft 365 per i documenti.
- Famiglia mista (chi iPhone, chi Android): Google One Famiglia condiviso. Le foto di tutti finiscono in Google Foto, l'amministratore vede e gestisce lo spazio totale.
Mischiarli senza impazzire
Avere due cloud insieme non è una pazzia: è una strategia che molti professionisti adottano. La regola per non confondersi è dare a ognuno un compito preciso.
Esempio concreto: iCloud per il telefono e i contatti, OneDrive per i documenti di lavoro, Google Foto come cassaforte delle foto. Ogni cosa ha un suo posto, sai sempre dove cercarla, e se un servizio ha un problema gli altri continuano a funzionare. Sconsigliato invece tenere lo stesso file in tre cloud diversi sincronizzati: prima o poi qualcosa si scontra e ti ritrovi versioni doppie.
Quanto costa davvero, alla fine
Per dare un riferimento concreto, intorno ai 3 € al mese hai 200 GB su qualunque dei tre cloud. Per chi tiene tante foto e qualche documento, è uno spazio che dura anni. Se invece sali a 2 TB (tipico per chi gira video, ha lavorato per anni in cloud, o vuole solo non pensarci più), siamo intorno ai 10 € al mese: poco più di un caffè a settimana per non perdere mai i ricordi.
Una cosa che molti dimenticano: nei cloud puoi condividere il piano con la famiglia. Sia iCloud+ che Google One che Microsoft 365 hanno l'opzione "famiglia" che divide lo stesso spazio (e lo stesso prezzo) tra cinque o sei persone. È spesso il modo più sensato di pagare il cloud.
In sintesi
Non esiste il cloud "migliore", esiste quello che combacia con i dispositivi che hai e con quello che ci fai. Apple puro: iCloud+. Misto Android/Windows o necessità di portabilità: Google One. Lavoro con Office: Microsoft 365 Personal (cloud più suite Office a prezzo unico). Per le situazioni di mezzo, due cloud insieme con compiti diversi sono spesso la soluzione più sensata. Parti dal piano da 200 GB, vedi come va, sali quando lo spazio finisce. Lo spazio sul cloud non è un lusso, è il salvagente dei tuoi file.
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